L’agricoltura acquaponica spiegata da Davide Balbi

agricoltura idroponica

Pubblicato il: 15 Aprile 2025

Autore: Natural Mania

Alla scoperta di un tipo di agricoltura che crea un ecosistema organico in simbiosi tra pesci e piante.

fondatore agricoltura2punto0

Davide Balbi fondatore e Direttore di Agricoltura2punto0

A noi diNatural Maniapiace scoprire e spiegare metodi e filosofie diverse di agricolture ecosostenibile. Ci siamo occupati diagricoltura biologica, permacultura, agricoltura sintropica e rigenerativa,ma mai avevamo parlato di agricoltura acquaponica. Tale nome suonerà sconosciuto ai più, si tratta di una tecnica che mette in simbiosi l’allevamento dei pesci con lacoltivazione idroponica, ovvero con la coltivazione ‘fuori suolo’. In pratica, le piante si nutrono delle deiezioni dei pesci, mentre a loro volta le piante con la loro azione purificano l’acqua che poi ritorna ai pesci depurata. Un sistema ecologico ed ecosostenibile che permette di eliminare pesticidi e concimi producendo prodotti sani, di qualità e redditizi. Per approfondire la questione siamo andati da un esperto,Davide Balbititolare diAgricoltura 2punto0di Cervaro in provincia di Frosinone. Esperto in materia, si è offerto di spiegarci cos’è l’agricoltura acquaponica, come è possibile adottarla come tecnica di coltivazioni e quali sono i vantaggi che porta ai produttori e al consumatore finale. Troverete qua sotto l’intervista testuale integrale, ma potrete sentire l’audio accedendo al nostro canaleYou Tubee iscrivendovi!

Ciao Davide, benvenuto. Raccontaci chi sei.

Prima di tutto ci tengo a dire che guido un gruppo di persone convinte che attraverso l’agricoltura si possa davvero migliorare la salute. Il nostro percorso inizia nel2014, grazie a una call delParco Tecnologico Padanoche cercava progetti legati a sovranità alimentare, sicurezza, filiera corta e bassa impronta carbonica. Abbiamo analizzato il mercato, capito le difficoltà dei consumatori e iniziato a chiederci come elevare la qualità di ciò che già esisteva.

Oggi l’agricoltura biologica riceve la certificazione anche quando opera vicino a un termocombustore, perchési certifica il processo e non il prodotto finale. Ci siamo quindi chiesti come creare cibo realmente pulito e ricco di nutrienti, anche in contesti difficili.

Quando siamo riusciti a ottenere vegetali con il doppio delle vitamine, gli agricoltori ci hanno subito fatto notare quanto fossero superiori per gusto e proprietà nutrizionali. Questo risultato ci ha fatto capire che potevamo integrare anche le neuroscienze: fornire un basilico molto profumato è una cosa,fornire un basilico privo di nichele adatto a una persona allergica è un’altra. E, con gli accorgimenti corretti, un alimento può persino diventare un alleato della longevità.

Cos’è l’acquaponica?

L’acquaponica unisce idroponica e allevamento di pesci.L’idroponica da sola funziona come un laboratorio che riproduce il ciclo dell’azoto, lo stesso processo che in natura trasforma ammonio e ammoniaca del letame in nitriti e nitrati, fertilizzanti fondamentali per le piante.

Noi abbiamo scelto di gestire un ecosistema invece di un laboratorio. Abbiamo introdotto i pesci, una tecnica già presente nellaMesopotamiadi4000 anni fa, creando un’agricoltura protetta in cui piante e pesci vivono in simbiosi attraverso l’acqua.

Come si inizia a praticare l’acquaponica?

Si può partire in modi diversi.Il consumatore può decidere di acquistare prodotti coltivati in acquaponica, chi vuole sperimentare può trasformare un acquario in un piccolo ecosistema: qualche pesce, alcune piante e i giusti accorgimenti, e si ottiene già un’insalata o un basilico coltivati in modo naturale.

Il punto centrale è conoscere i materiali: le schede di migrazione indicano se una plastica può rilasciare sostanze indesiderate. È un tipo di attenzione simile a quella che si dovrebbe avere in cucina quando si sceglie un utensile.

Chi si rivolge a noi spesso è alla prima esperienza sia in agricoltura che in acquaponica, per questo forniamo supporto e servizi che li accompagnano fino alla produzione.

Come funziona tecnicamente un impianto?

Il cuore è l’acqua, sempre in movimento.Nella vasca dei pesci avvengono respirazione e deiezione, quindi l’acqua contiene ammonio e ammoniaca. Negli impianti si sviluppa una fermentazione batterica simile a quella del letame lasciato maturare per mesi. Con la differenza che nei nostri ecosistemi lanitrificazioneavviene ogni giorno: i microrganismi trasformano ammonio e ammoniaca in nitriti e poi nitrati, cioè un azoto altamente biodisponibile, il nutriente principale delle piante.

In questo modo le piante ricevono unmacrofertilizzante naturale, proveniente dalla trasformazione delle deiezioni dei pesci.

Come definiresti questo tipo di agricoltura?

È un ecosistema naturale, paragonabile a ciò che avviene in una risaia. Consente di ottenere piante sane e robuste evitando attività invasive come il dissodamento, chelibera CO₂e rappresenta una pratica artificiale introdotta dall’uomo.

L’acqua circola tramite pompe, arriva alle piante che assorbono nutrienti e poi ritorna ai pesci. Si tratta di un sistema chiuso di ricircolo con una fitodepurazione integrata.

Oggi molto pesce allevato fatica a sopravvivere fino alla macellazione e questo racconta quanto sia urgenteripensare anche la qualità degli allevamenti ittici. Con l’acquaponica si ottiene una qualità superiore sia nei vegetali sia nel benessere dei pesci.

Quali piante si prestano meglio all’acquaponica? È una tecnica adatta a ogni ambiente?

Principalmente piante orticole a ciclo breve, mensile o annuale.Ma, in realtà, qualsiasi pianta che riceve la giusta quantità di acqua può crescere in acquaponica. Con la nostra tecnologia siamo in grado di progettare o prototipare anche coltivazioni inattese, come un uliveto in acquaponica.

Partiamo sempre da un principio: ragionare come imprenditori.La serra permette di proteggere l’investimento da grandine, bombe d’acqua, cambiamenti climatici e garantisce qualità. Le energie rinnovabili oggi consentono di coltivare in modo sostenibile, con bassa impronta carbonica, destagionalizzando la produzione senza ricorrere ai combustibili fossili.

Grazie alle tecnologie moderne possiamo coltivare sia al Polo Nord sia nel deserto.

Chi è il cliente tipo di un impianto acquaponico?

Chi ci contatta è consapevole che questa agricoltura offre sicurezza e qualità.Progettiamo gli ecosistemi partendo dai movimenti dell’operatore: niente scale, niente posture scomode, solo lavoro in piedi. Una scelta di ergonomia che rende più semplice e produttiva la gestione.

Gli imprenditori ci scelgono per ottenere alimenti anallergici e privi di contaminanti. Una pianta di pomodoro, se cresce in un terreno ricco di nichel, assorbe inevitabilmente quel microelemento. In acquaponica questo si evita del tutto.

Concludiamo dicendo dove è possibile trovarti?

Basta digitare su Google“Davide Balbi Agricoltura2punto0”e usciamo subito noi.

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Last Updated: 07/10/2026Categories:GreenStyle,Interviste

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