Che cosa sono i criteri ESG? Scopriamolo insieme…

Pubblicato il: 31 Gennaio 2022
Autore: Natural Mania
L’acronimo ingleseEnvironmental,SocialandGovernance indica un sistema di rating delle imprese. La sua peculiarità è che non prende in considerazione parametri finanziari ma etici, ovvero quanto è il peso ambientale e sociale che questa azienda produce. L’intento è introdurre un nuovo paradigma, che di fatto va confutare alcune tesi che vedono la sostenibilità come un ‘costo’ e non come un’opportunità di crescita. La cosiddettagreen economypunta a unire crescita, sostenibilità ed economia circolare, un mix che fa bene a tutti, alle imprese che vedono crescere i loro profitti e all’ambiente si giova di questi comportamenti virtuosi. I criteriEsgpuntano anche a smascherare ilgreenwashing di tante imprese, in apparenza impegnate nella difesa dell’ambiente ma che in realtà hanno messo su tutta una serie di specchietti per le allodole che è giusto portare alla luce dell’opinione pubblica, che in maniera ingenua spesso crede a tali cambiamenti. I criteri interdipendenti per misurare i parametri Esg sono essenzialmente tre:economia, ambiente e società.
Con i criteriESGgli indicatori economici si sommano a quelli sociali ed ambientali in un tutt’uno che poi confluiscono nel rating. Un nuovo modo di vedere l’impresa che prende forma e fa una fotografia della stessa con paradigmi al passo con i tempi e eticamente accettabili.
I cosiddetti score e rating di un’impresa sono considerati in finanzi i parametri su cui fare investimenti. Una sorta di fotografia un’azienda che serve a stabilire quanto sia utile e remunerativo spenderci delle cifre. Non solo capire se è un buon investimento, ma anche capire se quella determinata impresa rispetta i criteri della cosiddettafinanza sostenibile. Quindi capire sono una base per capire la sostenibilità dell’investimento. Vi sono investitori che chiedono di puntare su questo tipo di aziende e imprese che li vogliono applicare per diventare più appetibili al mercato. Ma occhio alle aziende che operano il cosiddettogreenwashingo quelle che puntano semplicemente ad avere un buon punteggio ESG e che poi fanno scelte di senso opposto. Questi rischi fanno si che in futuro bisogni puntare sulla trasparenza dei parametri di accesso e sul percorso di attribuzione dei punteggi.
Con i criteriESGgli indicatori economici si sommano a quelli sociali ed ambientali in un tutt’uno che poi confluiscono nel rating. Un nuovo modo di vedere l’impresa che prende forma e fa una fotografia della stessa con paradigmi al passo con i tempi e eticamente accettabili.Parametri etici e ambientali
I cosiddetti score e rating di un’impresa sono considerati in finanzi i parametri su cui fare investimenti. Una sorta di fotografia un’azienda che serve a stabilire quanto sia utile e remunerativo spenderci delle cifre. Non solo capire se è un buon investimento, ma anche capire se quella determinata impresa rispetta i criteri della cosiddettafinanza sostenibile. Quindi capire sono una base per capire la sostenibilità dell’investimento. Vi sono investitori che chiedono di puntare su questo tipo di aziende e imprese che li vogliono applicare per diventare più appetibili al mercato. Ma occhio alle aziende che operano il cosiddettogreenwashingo quelle che puntano semplicemente ad avere un buon punteggio ESG e che poi fanno scelte di senso opposto. Questi rischi fanno si che in futuro bisogni puntare sulla trasparenza dei parametri di accesso e sul percorso di attribuzione dei punteggi.Ma quali sono i criteri di sostenibilità di impresa?
- sociale ed etico: ambiente di lavoro dignitoso, paga equa, attenzione alle dinamiche aziendali e familiari dei dipendenti;
- ambientale: ridurre le emissioni di gas serra, utilizzo energie rinnovabili, riciclo dei materiali di scarto;
- economico: creare un’economia sostenibile, principi di competitività etica e sostegno alle produzioni locali;
E: environment ovvero sviluppo ambientale:
- Emissioni Co2 e cambiamento climatico
- Crescita della popolazione
- Biodiversità
- Sicurezza alimentare
S: social
- Diritti umani
- Condizioni standard di lavoro
- Biodiversità
- Sicurezza alimentare
G: governance
- qualità e diversità dei consigli di amministrazione
- governance di buon livello
- Remunerazione del comitato esecutivo e degli azionisti
- Diritti degli azionisti
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